Corriere del Ticino (Svizzera), Twilight

[…] Twilight, coreografia per la luce che muore potrebbe essere definito come un inno gioioso alla luce, ma solo ad un’occhiata superficiale, l’allestimento è in realtà un meticoloso lavoro sul tema del passaggio o della gradazione. I protagonisti sono due: da una parte la luce, posta in essere dalle lampadine disposte sul fondo della sala e da quelle appese al soffitto, dall’altra il suo esatto opposto, il buio. Il pubblico si trova immerso in un paesaggio post atomico che mostra lo sbriciolamento di ogni presenza umana rinvenendo nel dialogo fra luce ed ombra l’unica forma di vita possibile. Una vita minimale alla ricerca di un orizzonte esistenziale su quel filo invisibileche separa esistenza e non esistenza. Una vita insomma che un passo ancora esarebbe non vita, non luce: buio. Non è tanto uno spettacolo Twilight, e nemmeno una coreografia, quanto un’esperienza: un calarsi, uno scivolare nelle regioni dell’inconscio, dove la danza delle luci non può non ricordare certi moti interiori, i ritmi sempre uguali e attoniti di alcuni paesaggi angoscianti e depressivi che sedimentano sul fondo dell’anima.

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Poetica

Nato dall’incontro di Cristina Galbiati e Ilija Luginbühl, Trickster-p è un progetto di ricerca artistica che si muove in un territorio di confine e contaminazione tra diversi linguaggi. Dopo una prima fase imperniata su una specifica ricerca sulla centralità e la fisicità del performer, nel corso degli anni il progetto Trickster si allontana dal concetto di teatro in senso stretto per indagare possibili segni espressivi trasversali che, tanto concettualmente quanto formalmente, siano il risultato della commistione di strumenti artistici estremamente eterogenei. La ricerca sul performer si sposta in maniera prioritaria sullo spettatore che diviene uno dei principali nuclei d’interesse del progetto: la riflessione sulle implicazioni del destinatario nel concetto dell’opera e sul significato dell’essere spettatore nella nostra contemporaneità, sono costanti ricorrenti che accomunano i diversi lavori di Trickster.
La poetica di Cristina Galbiati e Ilija Luginbühl predilige un’estetica fortemente essenziale che si allontana dal livello narrativo per immergersi nel livello immaginifico ed evocativo.
Oltre che nei lavori artistici, la vocazione sperimentale del progetto si è concretizzata nella creazione de la casa del tabacco, spazio di creazione e sperimentazione situato nel borgo di Novazzano, a pochi chilometri dal confine italo-svizzero, e sede del progetto Trickster.
A tutt’oggi i lavori di Trickster-p sono stati presentati in Europa, Australia, Asia, America del nord e America del sud.

 

Trickster-p è stato insignito del Premio svizzero del teatro 2017.